Il Pil italiano, il lost decade, l’America e lo zoom out

E così ci ritroviamo a guardare quel maledetto 0,3 del Pil di nuovo negativo. Con enfasi e senza capirci granché, come nota Massimo Russo. Diciamo “recessione” perché così si dice, è una convenzione. Ma il mondo è più complesso di una volta.
Per esempio, la flessione del primo trimestre era stata dello 0,5%, ovvero 1,7 miliardi di euro (il primo trimestre 2013 valeva 342 miliardi, il primo trimestre 2014 valeva 340 miliardi): alcuni pensano il calo fosse dovuto soprattutto al minore consumo di gas: perché era inverno e faceva caldo.

Poi arriva il New York Times e ci spiega che abbiamo perso un decennio. Va bene. È pure vero, e si condivide su Facebook che è un piacere. Ma il confronto con gli Stati Uniti d’America può confondere.

Copia di tripledipitalyMeglio allargare il quadro, e guardare anche i dati assoluti. Leggere la storia moderna del Paese, e capire che negli anni Duemila, come il resto dell’Europa, l’Italia è cresciuta. Fino al 2008. The lost decade, allora, sono gli anni Novanta.

Pil 1990: 1.138 miliardi di dollari
Pil 2000: 1.104 miliardi di dollari
Pil 2008: 2.307 miliardi di dollari
(dati World Bank)

 

Nel frattempo, gli Stati Uniti crescevano. Allora l’Italia si preparava all’Euro. Ora il gioco va completato.

 

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