#ijf14: giorni belli, un Festival necessario

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#ijf14, fotografia di Alessio Jacona

 

È facile dirlo ora, ma è giusto dirlo, in ogni caso: bravi ad Arianna Ciccone e Christopher Potter per aver voluto, creduto, e fatto, il Festival Internazionale del Giornalismo anche nel 2014.

Sono stati giorni belli, di lavoro e di riflessione, vissuti con amici. Il panorama del giornalismo italiano a volte appare plumbeo, ma un po’ di idee ci sono. Avere un luogo e un contesto per ragionare a voce alta, con facilità, è una fortuna, è necessario.

Ero dubbioso sul crowdfunding, ma forse sbagliavo. Google ha confermato la partnership anche per il 2015, gli altri – se sono intelligenti – seguiranno. Anche questo è un cambiamento in corso: un po’ alla volta le (persone che fanno le) aziende si accorgono che ragionare sul Cpp (costo per partecipante?) è miope e inutile. Essere partner di un Festival vuol dire crederci, saper raccogliere da vicino le idee e gli stimoli. Ho visto i signori di Google sia sul palco che in platea, ad ascoltare. Ecco la differenza.

 

Un’anteprima, la nuova versione di Good Morning Italia

L'anteprima di Good Morning Italia al #ijf14, fotografia di Roberto Baglivo

L’anteprima di Good Morning Italia al #ijf14, fotografia di Roberto Baglivo

Il Festival Internazionale del Giornalismo è il miglior contesto per presentare le novità di Good Morning Italia. Quella di ieri è stata un’anteprima del progetto che sarà, a cui abbiamo lavorato tanto e silenziosamente. Manca poco.
Qua a seguire le mie slide di ieri. Grazie a tutti quelli che c’erano.