I fatti hanno conseguenze, e Renzi va al governo

Non l’avrei mai detto, ma anche in Italia i fatti hanno talvolta conseguenze, e Matteo Renzi può diventare presidente del Consiglio.

Il Pd aveva scelto un presidente del Consiglio. Il Pd ha cambiato leadership, e ha cambiato presidente del Consiglio. Anche l’elezione di Veltroni provocò un discreto scossone, ma poi il primo segretario del Pd fu sconfitto.

L’elezione di Renzi alle primarie è un fatto, la conseguenza si è vista. La condanna in terzo grado di Berlusconi è stata un fatto, la conseguenza è stata la decadenza, e dunque l’uscita dalla maggioranza.

Risolto il “fatto” Berlusconi e il “fatto” Renzi, ora è tutto a posto? Dipende. La maggioranza con obiettivo 2018 comprende il Nuovo Centrodestra. Ma a maggio il Nuovo Centrodestra corre per le Europee con Berlusconi. È un fatto. I fatti non ammettono incoerenze.

Un altro aspetto spaventoso della rapida evoluzione politica, è il distacco tra mondo reale e addetti ai lavori. In poche ore un cambio di scenario come la staffetta Letta-Renzi è stato già masticato da giornalisti e commentatori. Gli addetti ai lavori sono veloci ad abituarsi al nuovo ritmo: devono, per forza. L’italiano alla fermata dell’autobus – e forse non è un male – ha altro a cui pensare. Se proprio deve, si interroga sul terzo presidente di seguito scelto a palazzo. Difficile da spiegare. Auguri a Renzi.

Renzi e le prime sette pagine dei giornali

Categoria: cose su cui Matteo Renzi ha un po’ ragione.

Renzi a giornalisti, ‘ma chi se ne frega di Renzi?’
Sindaco Firenze, cambiamo meccanismo informazione politica
(ANSA) – TRIESTE, 02 DIC – ‘Ma chi se ne frega di Renzi?’. La domanda puo’ sorprendere perche’ arriva dal diretto interessato, Matteo Renzi, che nel corso di una conferenza stampa aperta al pubblico, a Trieste, si e’ rivolto ai giornalisti per parlare dello spazio dedicato alla politica sui media.
‘Dovremo cambiare – ha detto il sindaco di Firenze – il meccanismo dell’informazione della politica. Continua a leggere

Scalfari, Volo e Balzac (a sua insaputa)

Volo non fa nulla di particolare per piacere, fa soltanto con grande impegno il suo lavoro. Ricorda Balzac quando esordì scrivendo feuilleton sui giornali popolari dell’epoca. Poi entrò in forza nella letteratura e ne fu uno dei massimi esponenti. Auguro a Volo di fare altrettanto.