Sul cedere alla massa e fare la propria pagina Facebook

Così ho ceduto, e mi sono fatto una pagina su Facebook. Per molto tempo sono fuggito perfino dalla scrittura in prima persona, e tuttora mi parrebbe una buona idea continuare, eppure ho ceduto.

Non mi ci trovo del tutto a mio agio, nella mia (piccola) pagina, ma per parlare del mio nuovo libro è una soluzione consigliata. Con qualche euro in ads posso raggiungere migliaia di persone interessate alle infrastrutture e, forse, a scaricare comodamente l’ebook. Potevo aprire una pagina per il libro (come avevo fatto per il libro su Trieste) ma poi avrei perso gli utenti per strada.

Facebook è una buona idea per tante cose. In questo momento sono uscite recensioni o articoli che parlano del libro sul Corriere della Sera, sul Sole 24 Ore, su Italia Oggi, ma il maggior numero di contatti diretti è arrivato attraverso Facebook e Twitter. Continua a leggere

Un libro nuovo, sulle infrastrutture e i paradossi d’Italia. “Senza rete”

Ho scritto un racconto delle infrastrutture d’Italia e dei paradossi del Paese che non cresce (o che cresce e non lo sa). Si chiama Senza rete ed è pubblicato da Guerini (c’è anche la versione ebook).

È pensato come un viaggio tra settori poco raccontati e fintamente oscuri: mare, terra, cielo, l’ultimo miglio. Nasce dalla convinzione che le infrastrutture hanno davvero a che fare con me e te, e prova a raccontarlo con semplicità. Parla di autostrade e Tav, Amazon e corrieri espressi, grandi navi e container, Alitalia e low cost. Parla di tutto ciò che si muove, ovvero quasi tutto. È un viaggio che passa da Hong Kong a Trieste, da Genova a Suez, nell’epoca della rivoluzione digitale e della crisi delle conservazioni. Le cose cambiano.

Chi l’ha letto finora ne ha (pensato e) scritto bene (Corriere della Sera, Italia Oggi).

Buona lettura.

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