I fatti hanno conseguenze, e Renzi va al governo

Non l’avrei mai detto, ma anche in Italia i fatti hanno talvolta conseguenze, e Matteo Renzi può diventare presidente del Consiglio.

Il Pd aveva scelto un presidente del Consiglio. Il Pd ha cambiato leadership, e ha cambiato presidente del Consiglio. Anche l’elezione di Veltroni provocò un discreto scossone, ma poi il primo segretario del Pd fu sconfitto.

L’elezione di Renzi alle primarie è un fatto, la conseguenza si è vista. La condanna in terzo grado di Berlusconi è stata un fatto, la conseguenza è stata la decadenza, e dunque l’uscita dalla maggioranza.

Risolto il “fatto” Berlusconi e il “fatto” Renzi, ora è tutto a posto? Dipende. La maggioranza con obiettivo 2018 comprende il Nuovo Centrodestra. Ma a maggio il Nuovo Centrodestra corre per le Europee con Berlusconi. È un fatto. I fatti non ammettono incoerenze.

Un altro aspetto spaventoso della rapida evoluzione politica, è il distacco tra mondo reale e addetti ai lavori. In poche ore un cambio di scenario come la staffetta Letta-Renzi è stato già masticato da giornalisti e commentatori. Gli addetti ai lavori sono veloci ad abituarsi al nuovo ritmo: devono, per forza. L’italiano alla fermata dell’autobus – e forse non è un male – ha altro a cui pensare. Se proprio deve, si interroga sul terzo presidente di seguito scelto a palazzo. Difficile da spiegare. Auguri a Renzi.